Io sono un uomo
che vede i fantasmi

Fotografo, musicista, designer by mistake, visionario, poeta in continua fuga.

Soggetto inquieto e tormentato, ex sognatore, ora criptico rappresentatore della disillusione estetica.
Tacito e disastrato osservatore del grottesco che si rivela ai suoi occhi.
Decifrare i suoi lavori, significa, capirne lo stato d’animo scatenante. La genesi delle sue opere parte dal bisogno di dare voce a tutte quelle anime relegate e dominate dalle proprie paure.
Queste anime doloranti e silenti, dai sogni maldestri, incapaci di fuggire dalle tragicomicità delle loro infantili e passive esistenze, trovano nella collezione dei tormentati la loro rappresentazione.

Spirito fatalmente relegato in quello stato d’animo tra ombre e luci, che Baudelaire ebbe a definire come “la costante angoscia della curiosità”.